L’APPROCCIO OSTEOPATICO MINIMALISTA STRUTTURALE

Dr. Gez Lamb D.O.

Evento Post-graduate, Bologna 18-20 Settembre 2015

 

 SPECIFIC ADJUSTMENT TECHNIQUE

La Specific Adjustment Technique fu iniziata nel 1950 da Parnall Bradbury ed è stata sviluppata successivamente da Tom Dummer in una miscela tra la tecnica strutturale e quella funzionale.

Essa si basa sulla capacità di diagnosticare e regolare il segmento della colonna vertebrale in cui risiede la chiave per la risoluzione del pattern spinale; quindi con una breve serie di trattamenti e regolando solo un segmento per ogni trattamento, la biomeccanica della colonna (e quindi l’equilibrio di tutto il corpo) è messo in armonia funzionale.

La prestazione tecnica richiede un mix di arte e scienza che ha la finalità di risvegliare l’intelligenza insita nel corpo di autoguarigione, e anticipare la risposta ideale per ogni trattamento. Ciò che l’osteopata tiene a mente al momento della manipolazione è importante quanto l’atto della manipolazione. La risposta non è solo di tipo meccanico, ma è risultante di uno scavo profondo nella storia della disfunzione somatica, eliminando le restrizioni legate ad un problema sia emozionale che fisico.

Le lesioni traumatiche sono effettivamente neutralizzate, in particolare quelli della parte superiore del rachide cervicale e del bacino. Il concetto di regolazione del ‘campo fluttuante’ (Floating-field) è l’unico modo per risolvere in modo efficace tali lesioni.

È stato constatato dai praticanti di questa arte che la risposta del corpo a specifiche regolazioni del segmento giusto, al momento giusto e nel modo giusto, produce risultati profondamente soddisfacenti sia per il paziente e che per il medico.

I risultati sono duraturi e benefici a tutti i livelli di funzionalità e consentono l’attivazione dei meccanismi naturali di guarigione per trovare l’espressione ottimale dello stato di salute.

 

BIOGRAFIA di Gez Lamb D.O.

Diplomatosi presso la E.S.O. nel lontano 1972, Gez ha condiviso i suoi studi con personaggi del calibro di John Wernham, Tom Dummer, Robert Lever, Harold Klug e Mervyn Waldman, in un’epoca in cui l’Osteopatia veniva insegnata in piccoli gruppi, con un’intensa educazione ad personam da parte di docenti che provenivano dall’insegnamento diretto di Martin Littlejohn, e quindi non lontani da Still stesso.

Gez iniziò a praticare e a condividere direttamente idee ed esperienze con Tom Dummer, il fondatore e l’esponente più celebre della S.A.T.: questa collaborazione, che durò 3 anni di intensa attività, plasmò per sempre il suo modo di comprendere come potenziare la risposta terapeutica del corpo, usando la manipolazione strutturale nella modalità più funzionale possibile.

Tramite un’associazione iniziale con Harold Klug, Gez fu poi motivato ad incorporare tecniche cranio-sacrali con la S.A.T., ai fini di esplorare il concetto di Floating-Field (Campo/Sfera Tissutale) e di Livello di Funzione, quale manifestazione nel corpo durante il trattamento. Attraverso anni di osservazione ed esperienza, egli ha sviluppato un approccio che si avvale di tale ‘palpazione dimensionale’ per esponenziare la risposta terapeutica.

Da allora, ha continuato a trasmettere la filosofia e la pratica della S.A.T a ben 28 generazioni di studenti osteopati, a livello under-graduate e post-graduate, sia a livello nazionale che internazionale (U.K., Austria, Canada, Germania, Spagna, Svezia e Russia).

 

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso è suddiviso in due seminari (SAT1 e SAT2) di 3 giorni cadauno

SAT1 avrà luogo dal18/09 al 20/09/2015, con orario dalle 9.00 alle 18.00, con due coffee-break e pausa pranzo (13.00-14-30).
SAT2 date da definire

Il corso avrà un alto contenuto pratico e supervisionato per permettere ai partecipanti di acquisire le più elevate competenze
I partecipanti saranno guidati attraverso una serie di competenze palpatorie e l’esplorazione di esercizi di centratura
I partecipanti saranno invitati a lavorare con i colleghi su soluzioni di problem solving
I partecipanti saranno guidati a sperimentare le competenze con la mente libera
Il coinvolgimento dei partecipanti nella loro evoluzione sarà fondamentale per il successo del seminario

 

SAT 1 – Finalità e obiettivi

 

FINALITA’

• Presentare i concetti, gli ideali e la pratica della Specif Ajustment Technique (SAT), come esemplificato nel lavoro del Dr. Tom Dummer D.O. e del Dr. Gez Lamb D.O.

• Apprendere modalità per integrare l’approccio al meccanismo involontario nel concetto SAT e la sua filosofia

OBIETTIVI

• Un’applicazione pratica delle meccanica di Littlejohn per un apprezzamento delle relazioni tra pivot e curve

• L’approccio specifico e minimalista al trattamento

• Sperimentare diverse modalità di osservazione e percezione per ottenere una valutazione complessiva

• Sviluppare una procedura di osservazione e di analisi del test di caduta dell’anca (Hip drop test)

• La routine diagnostica triunitaria per la selezione della lesione primaria o la priorità

• Sviluppare una breve valutazione forma dalla routine diagnostica triunitaria

• La tecnica “toggle” sacrale per la risoluzione delle lesioni pelviche primarie

• Esplorare i concetti di lesioni posizionali, la scelta del segmento sul quale eseguire la regolazione

• Il concetto di ‘Floating-Field’ per correggere lesioni posizionali traumaticamente indotte

• Diagnosi tramite raggi X delle lesioni posizionali

• La valutazione della motilità delle componenti della lesione osteopatica come indicatore della preferenza del corpo per il cambiamento

• I principi SAT di trattamento di ciascuna zona della colonna vertebrale, bacino e pivot, per garantire una risoluzione accurata dei vettori contenuti nella lesione

• Introduzione alla diagnosi in “campo tissutale”, al fine di rendere il trattamento più specifico

• Una considerazione del trattamento e la risoluzione dello shock come un complemento necessario per il successo del trattamento